Photoshop: i colori

Quando creiamo un nuovo progetto con Photoshop, una delle opzioni fondamentali che dobbiamo prendere in considerazione è la scelta del METODO DI COLORE.

I metodi di colori si differenziano in base alla quantità ed alla miscela dei colori che costituiscono le relative PALETTE  DI COLORI. Per visualizzare il metodo di colore assegnato ad un'immagine:

scegliere IMMAGINE > METODO

il segno di spunta che appare accanto alla voce visualizzata ci indica il metodo di colore utilizzato per l'immagine aperta sul piano di lavoro.

Photoshop presenta una lunga lista di metodi di colori da utilizzare per i nostri progetti grafici:

  • BITMAP: usa uno dei due valori cromatici (bianco e nero) per presentare i pixel di un'immagine. Nel metodo Bitmap le immagini sono a 1 bit;
     
  • SCALA DI GRIGIO: usa fino a 256 sfumature di grigio, partendo dal bianco fino ad arrivare al nero. Ogni pixel di un'immagine in scala di grigio ha un valore di luminosità compreo tra 0 (nero) e 255 (bianco);
     
  • DUE TONALITÀ': crea immagini in scala di grigio a due, tre e quattro tonalità (colori), usando da due a tre inchiostri personali;
     
  • SCALA DI COLORE: utilizza un massimo di 256 colori. Quando photoshop converte un'immagine in scala di colore, se un colore usato nell'immagine originale non è incluso nella tavola, viene selezionato il colore più simile o viene eseguita una simulazione con i colori disponibili;
     
  • Colore RGB: Il metodo RGB di Photoshop assegna a ciascun pixel un valore di intensità compreso da 0 (nero) e 255 (bianco) per ogni componente (Rosso - Verde - Blu) di un'immagine a colori. Le immagini RGB usano tre colori, o canali, che generano 24 bit di informazioni sui colori per pixel. Questo metodo è il predefinito per la visualizzazione dei colori sui monitor;
     
  • Colore CMYK: con questo metodo viene assegnato a ogni pixel un valore percentuale per ogni colore della quadricomia formata da Cyan (Ciano), Magenta, Giallo e Nero;. Si ricorre a questo metodo per elaborare immagini da stampare in quadricomia;
     
  • Colore LAB: il metodo LAB di Photoshop ha un componente di luminosità (L) compreso tra 0 e 100. Nel selettore di colore i componenti A (asse verde-rosso) e B (asse blu-giallo) sono compresi tra +127 e -128. Nelle palette Colore i componenti A e B sono compresi tra +120 e -120. Si utilizza il metodo LAB per lavorare con immagini Photo CD, per modificare i valori di luminanza o di colore di un'immagine, per spostare le immagini da un sistema operativo ad un' altro;
     
  • MULTICANALE: questo metodo utilizza 256 livelli di grigio in ogni canale. Le immagini Multicanale sono utili per la stampa specializzata.

Metodo 8 bit/canale e 16 bit/canale

Quando un sistema operativo supporta la visualizzazione dei colori a 8 bit, significa che il monitor non mostra più di 256 colori per volta. In questo caso Adobe Photoshop usa la tecnica del dithering, cioè miscela i pixel dei colori disponibili e simula i colori che non rientrano tra quelli disponibili. Ad oggi quasi tutti i monitor supportano i colori a 24 bit, cioè è possibile riprodurre immagini in modo fedele a quelli reali, rappresentando 16,7 milioni di colori distinti.

Scegliere se usare immagini a 8 bit o a 16 bit

Per ottenere risultati soddisfacenti con Photoshop, bisogna evitare di impostare la visualizzazione a 8 bit quando si lavora col le immagini a colori. Le differenze di colore sono più nette in un'immagine con 16 bit per canale, anche se  il file può raggiungere dimensioni doppie rispetto ad un 'immagine a 8 bit per canale. La scelta tra 8 bit e 16 bit può dipendere anche dagli strumenti ed i comandi di Photoshop disponibili per le immagini con 16 bit:

  • Strumenti di selezione: lazo, taglierina, misura, zoom, mano, penna, contagocce, pennello storia, sezione, campionatore di colore, timbro clone, pennello correttivo, toppa, oltre agli strumenti penna a forma (solo per il disegno di tracciati di lavoro);
  • Comandi: duplica, sfuma, modifica, livelli, livelli automatici, contrasto automatico, colore automatico, curve, istogramma, tonalità/saturazione, luminosità/contrasto, bilanciamento colore, equalizza, inverti, miscelatore di canale, mappa sfumatura, dimensione immagine, dimensione quadro, trasforma selezione e ruota quadro, oltre ad un set limitato di filtri.

Profondità di bit

La profondità di bit, anche detta profondità dei pixel o del colore, determina la quantità di informazioni sui colori disponibili per visualizzare o stampare ogni pixel di un'immagine. Una profondità alta contiene un maggior numero di bit di informazioni per pixel, quindi si avrà un numero alto di colori disponibili e una migliore rappresentazione dei colori nell' immagine digitale. Ad esempio un pixel con una profondità di bit 1 può avere due valori: bianco e nero. Un pixel con una risoluzione in bit pari a 8 avrà 28, ovvero 256 colori possibili. Un pixel con una risoluzione in bit pari a 24 avrà 224, ovvero circa 16 milioni di colori possibili.

Risoluzione Grafica

In grafica  la RISOLUZIONE descrive il grado di qualità di un'immagine digitale che si basa sulla densità dei punti elementari che formano l'immagine in rapporto con una dimensione lineare (punti/cm o punti/pollice). Il monitor di un computer non in realtà non mostra linee o disegni, ma solo punti, se questi sono abbastanza piccoli l'osservatore ha l'impressione di vedere forme, disegni e linee anzichè punti allineati.

Gli schermi dei computer hanno una risoluzione standard a 72 dpi (dot per inch), quindi quando si elabora in photoshop un immagine per internet si sceglie per la risoluzione il valore 72. Se invece si realizzano con photoshop immagini che andranno in stampa, si sceglierà una risoluzione superiore per mantenere più informazioni di colore possibili, dai 150 ai 300 dpi, dato che le stampanti laser arrivano a stampare ad una risoluzione alta, fino a 1200 dpi.

 

indica la densità dei punti dot elementari, che formano l'immagine rapportata ad una dimensione lineare (ad esempio punti/cm o punti/pollice). Lo schermo di un computer non può mostrare linee o disegni, ma soltanto punti; se questi sono sufficientemente piccoli, tali da essere più piccoli della risoluzione percepita dall'occhio umano, l'osservatore ha l'impressione di vedere linee anzichè punti allineati, e disegni anzichè ammassi di puntini distinti.

Usare le impostazioni predefinite per la gestione del colore

Photoshop include una serie di impostazioni predefinite per la gestione del colore, con cui si possono riprodurre colori uniformi in flussi di lavoro comuni, come la preparazione di immagini per il web o per la stampa offset (processo di stampa planografico indiretto, che si basa sul meccanismo di repulsione tra acqua e  inchiostro).
Per selezionare l'impostazione per il web:

Scegliere MODIFICA > IMPOSTAZIONE COLORE

Selezionare nel campo IMPOSTAZIONI > GRAFICA PER IL WEB