Navigare in rete: i Browser

Navigare sul Web

Perchè si dice navigare su internet? Per rispondere a questa domanda immaginiamo la rete di internet è come uno smisurato oceano, dove, per muoversi, abbiamo bisogno di un natante.

Metaforicamente possiamo affermare che i Browser sono delle imbarcazioni che ci permettono di solcare i mari di internet e raggiungere i porti rappresentati dai nodi della rete.

Tecnicamente i Browser sono dei software che, sfruttando i servizi di connessione, navigano sul Wordl Wide Web utilizzando i protocolli di rete, in particolare HyperText Transfer Protocol (HTTP, protocollo di trasferimento di un ipertesto) e File Transfer Protocol (FTP, protocollo di trasferimento file).
Un Browser implementa delle Application Programming Interface (API, Interfaccia di Programmazione di un'Applicazione) per visualizzare le informazione ed i contenuti delle pagine internet e per consentire anche di interagire con esse.

Nell'era primordiale di internet, cioè prima del 1991, si poteva navigare sulla rete con  browser testuali da riga di comando su shell (terminale), che permetteva, e ancora consente,  all' utente di navigare in rete in forma testuale, oltre che ad interagire con il sistema operativo stesso, oppure ad avviare i programmi.

Il primo browser con l' interfaccia simile a quella che utilizziamo noi oggi si chiamava WorldWideWeb, in seguito Nexus. Da lì in poì si susseguirono diversi software per la navigazione ipertestuale: Netscape (il primo browser a rilasciare il proprio codice di sviluppo con una licenza open source), Internet Explorer, Mozilla, Opera, Safari, solo per citare i più utilizzati dagli utenti della rete.

Vista la moltitudine di software per navigare sulla rete, per rispettare gli standard di accessibilità consigliati dal W3C, i webmaster devono attenersi a delle regole precise durante lo sviluppo dei siti internet, in modo tale da permettere a tutti gli utenti che visitano lo stesso sito web con browser differenti (compresi gli utenti che utilizzano device diversi dai computer, per esempio gli smartphone o i tablet) di visualizzare i contenuti allo stesso modo.