Cos'è un database?

Nella nostra vita di tutti siamo abituati a convivere  con archivi di tutti i tipi: dalla lista della spesa all'anagrafe comunale, dalla guida del telefono allo stradario della nostra città.

Il modo  con cui questi archivi si presentano è molto variabile: essi differiscono non solo per i dati ma anche per il modo con cui li presentano e anche per il modo con cui li utilizziamo.

Spesso, però, ci troviamo a utilizzare questi archivi unendone le informazioni: ad esempio quando, per ricordarci di andare a rinnovare la carta d'identità ci segnamo sulla lista della spesa come arrecare all' ufficio anagrafe comunale dopo aver consultato lo stradario per vedere dov'è l'indirizzo, trovato consultando a sua volta la guida del telefono.

Conscio di ciò, chi ha inventato il database lo ha definito come l'insieme di tutte le informazioni che ci sono necessarie. Così il database del comune contiene tutte le informazioni necessarie al comune stesso quali l'anagrafe dei cittadini, i dati relativi alle imposte comunali, le multe e quant' altro. Nel caso di un'azienda il database conterrà le informazioni relative alla contabilità, alle paghe, agli ordini, alle consegne, e comunque alle attività aziendali. Lo scopo di questa definizione è chiaro: poter mettere assieme le informazioni che ci servono perché sono comunque tutte nel database.

Composizione di un database: le tabelle

Se il concetto di database ci sembra troppo astratto, proviamo a partire da qualcosa che ci è più familiare, pensando a un database che ci aiuti a gestire lo scambio di libri o di figurine.

In questo database vi dovranno essere tutte le informazioni relative ai libri e alle figurine di nostra proprietà nonchè ai loro prestiti.

Le informazioni che ci servono sono inserite sotto forma di archivi o, se preferiamo, di elenchi. Avremo, ad esempio, l'elenco (o archivio) dei libri in nostro possesso. Questo archivio conterrà tutte le informazioni relative ai libri: titolo, anno, editore, autore e così via.

Se proviamo a rappresentarci questo archivio possiamo pensare  di scrivere una lista dei titoli con a lato le altre informazioni. Quello che abbiamo costruito è una tabella, e tabella è il nome che viene usato per indicare quello che sino a ora abbiamo chiamato archivio o lista: il database è fatto di tabelle. In un database è importante che non ci siano tabella con lo stesso nome, dato che se così fosse non sarebbero distinguibili l'una dall' altra.

Composizione di una tabella: righe e colonne

Vediamo ora di approfondire la struttura di una tabella osservando come sia composta di righe e colonne. Ogni riga rappresenta un record, nel nostro esempio un libro differente e ogni colonna rappresenta un campo, cioè un' informazione diversa.

Quando cataloghiamo un nuovo libro aggiungiamo una riga con tutte le informazioni relative. Se vogliamo aggiungere delle informazioni non previste (per esempio il prezzo del libro) dobbiamo aggiungere una colonna e aggiornare ogni riga con le relative informazioni.

Le colonne sono contraddistinte dal nome e dal tipo di dati che possono contenere:

  • Il nome identifica l'informazione ed è utile che sia mnemonico
  • il tipo di dati permette di immagazzinare le informazioni nel modo più utile e di fare dei controlli.

Per poter distinguere ogni singola riga dobbiamo definire una chiave primaria , costituita da una o più colonne. Per esempio  la chiave primaria della tabella Libri  è costituita dalla colonna con il codice ISBN (che è un codice utilizzato dagli editori ed i librai per avere un riferimento che identifica esattamente un libro), così come la chiave primaria per la Persona è costituita dalla colonna nome o, in caso di omonimie, dalle colonne Nome e Indirizzo.